lunedì 24 settembre 2007
Google: "Web Masterminds" primo evento in Italia
Per la prima volta in Italia, il giorno 3 Ottobre l’appuntamento con Google è fissato a Milano, presso l'Hotel Nhow.Google presenta "Web Masterminds", un evento aperto a tutti gli sviluppatori webmaster italiani, per approfondire idee e novità sulle applicazioni di casa Google. Un'intera giornata di presentazioni e workshop dove i partecipanti professionisti potranno confrontarsi tra loro e scambiare osservazioni con gli ingegneri di Googleplex.
Un'occasione unica per poter dialogare direttamente con il team di Mountain View, gli stessi che hanno creato e sviluppato i prodotti in questione. Seminario a numero chiuso, ma l'iscrizione a Web Masterminds è libera.
Nell'incontro verranno presentate le tecniche di sviluppo delle principali applicazioni di Google, gli ultimi aggiornamenti e novità delle API tra cui: Google Maps, Google Apps, Google Sky, iGoogle, Google Web Toolkit (per applicazioni in AJAX) e altri servizi di Google Gadgets.
All'evento saranno benvenuti anche tutti i blogger che avranno piacere di conoscere più da vicino questo mondo, sarà presente infatti una rete wi-fi nell'intera area dedicata dell'Hotel, per poter comunicare in tempo reale.
La prenotazione a Web Masterminds è possibile tramite registrazione sul sito ufficiale di Google webmastermind, pagina che ospita le informazioni sull'incontro, orari e le singole sessioni dell'intero programma giornaliero.
info programma: http://www.google-event.com/partecipa.asp
incontro presso: Hotel Nhow, via Tortona 35 - Milano
informazioni per posizionamento su motori di ricerca: Web Design Genova
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sabato 15 settembre 2007
Yahoo! confida in BlueLithium
Yahoo! ci crede ancora e continua a muoversi sul mercato della pubblicità online.
Dopo l'acquisizione "estiva" di Right Media Exchange, sempre più decisa a sfidare i concorrenti nel settore pubblicitario, la società internet statunitense acquista BlueLithium, per un controvalore di circa 300 milioni di dollari. L'operazione, che prevede il pagamento del prezzo interamente in contanti, vuole rafforzare le posizioni del motore di ricerca alle prese con la forte concorrenza di Google.
BlueLithium è una società californiana sul mercato da appena tre anni, già quinto network pubblicitario negli Stati Uniti e secondo in Gran Bretagna, la cui tecnologia permette di tracciare il profilo di un consumatore-utente mentre naviga su Internet: il cosiddetto "marketing comportamentale".
Target e risultati sempre più mirati: questa la promessa di Yahoo!.

BlueLithium fornirà, ai clienti di Sunnyvale, potenti soluzioni di analisi dei dati, "un targeting avanzato e strategie di acquisto innovative" - afferma Jerry Yang - così ogni visitatore sarà raggiunto dai messaggi che maggiormente sono inerenti ai propri gusti ed ai propri interessi, "una volta completata l'acquisizione si creerebbe un network pubblicitario online più ampio ed efficiente".
Yahoo! ha sempre puntato molto su questa filosofia che metterebbe in primo piano gli utenti e le loro abitudini di navigazione. Una mossa per rispondere ai concorrenti Microsoft e Google.
Ad infondere ulteriore ottimismo sulle sorti di Yahoo!, che negli ultimi mesi ha visto le proprie azioni sgonfiarsi, sono le ulteriori conferme di fiducia alla borsa di Wall Street.
Gli interessi di Yahoo! non sono però i soli in campo, Microsoft e Google mirano allo stesso mercato, e attualmente proprio Google detiene saldamente la fetta più importante; difficile sapere cosa ci aspetta per il futuro.
I motori di ricerca concorrenti non sono infatti stati a guardare: nel corso degli ultimi mesi Microsoft ha acquisito aQuantitative Inc., mentre Google ha rilevato DoubleClick.
L'acquisizione, che dovrà essere approvata dalle autorità competenti, potrà essere completata entro la fine dell'anno.
Per la promozione del tuo sito e approfondimenti sul posizionamento nei motori di ricerca
rivolgiti allo staff di Web Design Genova
Dopo l'acquisizione "estiva" di Right Media Exchange, sempre più decisa a sfidare i concorrenti nel settore pubblicitario, la società internet statunitense acquista BlueLithium, per un controvalore di circa 300 milioni di dollari. L'operazione, che prevede il pagamento del prezzo interamente in contanti, vuole rafforzare le posizioni del motore di ricerca alle prese con la forte concorrenza di Google.
BlueLithium è una società californiana sul mercato da appena tre anni, già quinto network pubblicitario negli Stati Uniti e secondo in Gran Bretagna, la cui tecnologia permette di tracciare il profilo di un consumatore-utente mentre naviga su Internet: il cosiddetto "marketing comportamentale".
Target e risultati sempre più mirati: questa la promessa di Yahoo!.

BlueLithium fornirà, ai clienti di Sunnyvale, potenti soluzioni di analisi dei dati, "un targeting avanzato e strategie di acquisto innovative" - afferma Jerry Yang - così ogni visitatore sarà raggiunto dai messaggi che maggiormente sono inerenti ai propri gusti ed ai propri interessi, "una volta completata l'acquisizione si creerebbe un network pubblicitario online più ampio ed efficiente".
Yahoo! ha sempre puntato molto su questa filosofia che metterebbe in primo piano gli utenti e le loro abitudini di navigazione. Una mossa per rispondere ai concorrenti Microsoft e Google.
Ad infondere ulteriore ottimismo sulle sorti di Yahoo!, che negli ultimi mesi ha visto le proprie azioni sgonfiarsi, sono le ulteriori conferme di fiducia alla borsa di Wall Street.
Gli interessi di Yahoo! non sono però i soli in campo, Microsoft e Google mirano allo stesso mercato, e attualmente proprio Google detiene saldamente la fetta più importante; difficile sapere cosa ci aspetta per il futuro.
I motori di ricerca concorrenti non sono infatti stati a guardare: nel corso degli ultimi mesi Microsoft ha acquisito aQuantitative Inc., mentre Google ha rilevato DoubleClick.
L'acquisizione, che dovrà essere approvata dalle autorità competenti, potrà essere completata entro la fine dell'anno.
Per la promozione del tuo sito e approfondimenti sul posizionamento nei motori di ricerca
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martedì 4 settembre 2007
PRIVACY - La maggiore preoccupazione dei grandi motori di ricerca.
Le problematiche relative ai dati privati sono aumentate negli anni, quanto la crescente diffusione di Internet. Attualmente i provider dei motori di ricerca sono combattuti tra la necessità propria di usare le informazioni private dell'utente e le preoccupazioni da parte dei consumatori riguardo all'uso fatto dei dati in questione. Un fenomeno importante, di dimensione globale, che richiede regole condivise su scala planetaria. La Commissione Europea e la Federal Communication Commission negli Stati Uniti ci stanno pensando da tempo. Proprio le protagoniste del mercato avrebbero l'interesse a varare un codice di autoregolamentazione che offra maggiori garanzie agli utenti, ma che permetta loro di proseguire nella redditizia gestione della raccolta dati, legata alle ricerche online. Dati privati usati per migliorare la qualità dei loro servizi e per suggerire pubblicità mirate. Regole che potrebbero provocare un rallentamento degli investimenti pubblicitari, che rappresentano ora il 40% del fatturato totale delle stesse aziende. Che si siano mossi tutti allo stesso momento non è affatto casuale. La Ask.com, quarto motore di ricerca nella classifica mondiale, prende a cuore il tema svelando un tool, residente sui server dello stesso motore, che non immagazzina né i dati dell'utente né i termini di ricerca utilizzati, lasciando agli utenti la decisione di cancellare i propri dati in qualsiasi momento, di chi invece non farà esplicita richiesta di anonimato si conserverebbero i dati per non più di 18 mesi. La stessa politica di Microsoft, con effetto immediato e retroattivo. I due colossi del campo, in collaborazione, sveleranno anche un piano globale, per definire degli standard comuni a tutti gli operatori del settore. Una mossa che servirà anche per contrastare il nemico comune Google che, con l'acquisizione di DoubleClick, si prepara a divenire leader nel settore pubblicitario. Pur gettando nuovi sospetti, Google comunica un proprio "simbolico" impegno per la privacy, assicurando un'auto-estinzione dei cookies dopo 18 mesi di non-utilizzo del motore; misura puramente simbolica se si considera l'alta frequenza di utilizzo del portale, perché così facendo i cookies perpetrano la propria durata di volta in volta con l'utilizzo stesso del motore. I concorrenti non hanno perso tempo. Entro la fine del mese, Microsoft dovrebbe chiudere una simile operazione d'acquisto comprando aQuantive - rivale di DoubleClick - e Yahoo! ha annunciato che acquisterà l'80% di RightMedia. Quella che all'apparenza è una corsa al perfezionamento del servizio, per un miglior impatto con l'utenza, in realtà sembra rivelarsi come la più accesa delle sfide di mercato tra i più grandi motori di ricerca. Quanto a Yahoo!, numero due del settore alle spalle di Google, prevede il mantenimento dei dati per 13 mesi (cinque in meno rispetto ai due rivali) tenendo anonimi i percorsi di ricerca - a parte quei casi in cui lo stesso utente chieda altrimenti o che le informazioni vengano chieste dalle forze dell'ordine per "indagini di processo".
L'attuale mosaico di protezione dati e le spiegazioni differenti fornite dalle aziende stesse crea molta confusione tra gli utenti. Una maggiore definizione dei vari intrecci e delle regole sarà presa nel mese di settembre.
L'attuale mosaico di protezione dati e le spiegazioni differenti fornite dalle aziende stesse crea molta confusione tra gli utenti. Una maggiore definizione dei vari intrecci e delle regole sarà presa nel mese di settembre.
Etichette: motori_di_ricerca, privacy
sabato 1 settembre 2007
Menu a tendina contestuale in Google Docs
Google Docs & Spreadsheets, è un servizio che consente la condivisione creazione e modificadi fogli di lavoro tipo exel,adesso può vantare della funazione del menu contestuale un utile per facilitare lo svolgimento delle principali operazioni.
Cliccando il tasto destro del mouse per puù apparire per accedere alle funzioni disponibili a seconda del contesto: file, cartella oppure un clic in un’area vuota dell’applicazione.
Menu contestuale in Google Docs & Spreadsheets
Sono presenti alcune imprecisioni nei menu, come quella che visualizza “Aggiungi a cartella” nel menu contestuale di una cartella.
Cliccando il tasto destro del mouse per puù apparire per accedere alle funzioni disponibili a seconda del contesto: file, cartella oppure un clic in un’area vuota dell’applicazione.
Menu contestuale in Google Docs & Spreadsheets
Sono presenti alcune imprecisioni nei menu, come quella che visualizza “Aggiungi a cartella” nel menu contestuale di una cartella.
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giovedì 23 agosto 2007
Hakia un motore di ricerca nuoco di tipo semantico

Hakia è la compagnia al momento più quotata nel settore del web sematico:
Il problema fondamentale con le ricerche basate sulle parole chiave, secondo il modello tipico dei motori di ricerca odierni, è che il sistema non comprende la parola o la stringa cercata ma semplicemente ricerca quella precisa sequenza di caratteri nelle pagine indicizzate e ordina i risultati secondo suoi criteri di importanza. Accade così che al crescere della specializzazione o della raffinatezza della ricerca il motore perda in efficienza perchè meno capace di ordinare i risultati per l'importanza che effettivamente rivestono.
Al contrario la tecnologia a cui punta Hakia, comprendendo il significato dei contenuti di una pagina web, potrebbe valutare in modo più accurato la rilevanza o meno dei risultati. Inoltre con un sistema di classificazione dei risultati di tipo semantico una nuova pagina potrebbe saltare subito in cima a tutti i risultati se dovesse essere più rilevante, senza dover necessitare di un cospicuo numero di link da ottenere nel tempo.
vuoi comparire nelle ale posizione dei motori di ricerca?
parliamone... contatta Web Design Genova gli specialisti nel posizionamento nel web.
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mercoledì 15 agosto 2007
Wikia compra Grub e sfida i maggiori motori di ricerca
Wikia ha acquistato e investito in Grub rilascando gratuitamente il client Grub per tutti gli utenti. Ora chiunque potrà collaborare a far crescere l'indice di quello che dovrebbe diventare l'anti-Google, un search engine completmanete open source sviluppato dagi navigatori stessi di Internet.
Jimmy Wales vuole creare un nuovo motore di ricerca con cui gareggiare con i giganti odierni del settore. La restituzione dei risultati sarà nelle mani di un software open source in cui il navigatore collaborerà offrendo semplicemente la propria esperienza: il sistema sarà in grado di elaborare le scelte compiute giungendo così a risultati e ranking basati esclusivamente sugli utenti e non sulle scelte dei gruppi controllanti gli algoritmi dei motori di ricerca.
Wikia, il progetto da cui tutto prende avvio, ha acquistato Grub e di qui prende avvio invece la nuova avventura. Grub mette a disposizione un client.«Il nostro software è disegnato per distribuire il lavoro di crawling di Internet e permette ai possessori dei siti web di indicizzare i propri dati con la propria banda». Il sistema promette vantaggi per entrambe le parti: l'utente avrà siti indicizzati meglio e prima; il motore potrà offrire risultati più affidabili e più aggiornati. Tutto ciò grazie alla distribuzione del carico di lavoro tra gli utenti.
Jimmy Wales vuole creare un nuovo motore di ricerca con cui gareggiare con i giganti odierni del settore. La restituzione dei risultati sarà nelle mani di un software open source in cui il navigatore collaborerà offrendo semplicemente la propria esperienza: il sistema sarà in grado di elaborare le scelte compiute giungendo così a risultati e ranking basati esclusivamente sugli utenti e non sulle scelte dei gruppi controllanti gli algoritmi dei motori di ricerca.
Wikia, il progetto da cui tutto prende avvio, ha acquistato Grub e di qui prende avvio invece la nuova avventura. Grub mette a disposizione un client.«Il nostro software è disegnato per distribuire il lavoro di crawling di Internet e permette ai possessori dei siti web di indicizzare i propri dati con la propria banda». Il sistema promette vantaggi per entrambe le parti: l'utente avrà siti indicizzati meglio e prima; il motore potrà offrire risultati più affidabili e più aggiornati. Tutto ciò grazie alla distribuzione del carico di lavoro tra gli utenti.
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martedì 3 luglio 2007
Google penalizza il tuo sito?
Quando si sospetta che il proprio sito abbia ricevuto una penalizzazine di google, vedendo scendere vistosamente il posizionamento per le principali parole chiave, bisogna allora controllare il numero di url del sito che Google ha indicizzato.Se il sito era inserito nell’indice di Google e venivano mostrati i suoi backlinks allora l’operazione da compiere è digitare il seguente comando nel box di ricerca di Google:site:tuodominio.com
Se il risultato di questa query è che nessuna url è indicizzata e nessun backlink viene mostrato mediante il comando:
link:tuodominio.com
allora è certo che c’è una penalizzazione in corso.
Un altro sistema per verificare se il proprio sito è incluso in Google è quello di accedere alla pagina Webmaster Central di Google la quale fornisce dettagliate informazioni sulla presenza del sito in Google e su eventuali problemi.Tutte le penalizzazioni di Google comportano un crollo drammatico nel traffico del sito. Google adotta nel proprio algoritmo una serie di filtri che cercano di trovare e punire tutte le azioni contrarie alle linee guida che siano in sostanza sinonimo di meccanismi artificiosi volti a tentare di incrementare il page rank e a migliorare in modo fraudolento il posizionamento di un sito.
Quando l’anchor text è identico su molti siti, viene visto da Google come “non naturale” e il filtro interviene a svilirne l’efficacia infliggendo penalizzazioni.
E’ per questo motivo che, se si vuole evitare la penalità di Google, si deve sempre pensare con grande attenzione ai testi di ancoraggio quando ci si imbarca in programmi di link building.
Di recente il servizio clienti di Google ha cominciato a comunicare con i webmaster avvisandoli quando viene inflitta una penalizzazione e una provvisoria esclusione dall’indice, tuttavia non tutti i webmaster vengono ancora raggiunti da queste comunicazioni di Google.
La penalità viene rimossa quando il webmaster, una volta rimosso il problema, compila ed invia una richiesta di reinclusione.
per aumentare la vostra visibilità, clicca qui: visibilità nei motori di ricerca
Se il risultato di questa query è che nessuna url è indicizzata e nessun backlink viene mostrato mediante il comando:
link:tuodominio.com
allora è certo che c’è una penalizzazione in corso.
Un altro sistema per verificare se il proprio sito è incluso in Google è quello di accedere alla pagina Webmaster Central di Google la quale fornisce dettagliate informazioni sulla presenza del sito in Google e su eventuali problemi.Tutte le penalizzazioni di Google comportano un crollo drammatico nel traffico del sito. Google adotta nel proprio algoritmo una serie di filtri che cercano di trovare e punire tutte le azioni contrarie alle linee guida che siano in sostanza sinonimo di meccanismi artificiosi volti a tentare di incrementare il page rank e a migliorare in modo fraudolento il posizionamento di un sito.
Quando l’anchor text è identico su molti siti, viene visto da Google come “non naturale” e il filtro interviene a svilirne l’efficacia infliggendo penalizzazioni.
E’ per questo motivo che, se si vuole evitare la penalità di Google, si deve sempre pensare con grande attenzione ai testi di ancoraggio quando ci si imbarca in programmi di link building.
Di recente il servizio clienti di Google ha cominciato a comunicare con i webmaster avvisandoli quando viene inflitta una penalizzazione e una provvisoria esclusione dall’indice, tuttavia non tutti i webmaster vengono ancora raggiunti da queste comunicazioni di Google.
La penalità viene rimossa quando il webmaster, una volta rimosso il problema, compila ed invia una richiesta di reinclusione.
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Al via Google AdSense Referral
Google ha dato inizio al nuovo programma AdSense referral. La novità consiste nel fatto che ora tra i prodotti disponibili non compaiono più solo quelli di Google, ma anche annunci pubblicitari di altri inserzionisti.
Google prevede che in ogni pagina web si possono inserire fino ad un massimo di 3 elementi referral, in aggiunta ai normali annunci AdSense.
Rispetto ai tradizionali annunci AdSense il publisher non viene remunerato in base ai click effettuati sugli annunci, ma solo se viene acquistato un prodotto sul sito dell’inserzionista o si ci iscrive alla newsletter, registrazione, ecc...
Ora basta attendere per verificare il rendimento, sia per i publisher che per gli inserzionisti.
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Google prevede che in ogni pagina web si possono inserire fino ad un massimo di 3 elementi referral, in aggiunta ai normali annunci AdSense.
Rispetto ai tradizionali annunci AdSense il publisher non viene remunerato in base ai click effettuati sugli annunci, ma solo se viene acquistato un prodotto sul sito dell’inserzionista o si ci iscrive alla newsletter, registrazione, ecc...
Ora basta attendere per verificare il rendimento, sia per i publisher che per gli inserzionisti.
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Google aggiorna l'algoritmo di Google News
Con l' aggiornamento dell' algoritomo di Google News, molti siti precedentemete inclusi, sono stati estromessi.
Il cambiamento di AdWords consente agli inserzionisti di sapere con esattezza, su quali siti del Network di Adsense, sono presenti i propri annunci, imponendo a Google di fare un po' di pulizia, eliminando siti di bassa qualità.
I fattori che vengono verificati da Google News, per decidere se un certo sito possa essere incluso oppure no nei suoi risultati di ricerca, sono i seguenti:
* offerta di informazioni aggiornate frequentemente e regolarmente;
* gestione del sito da parte di un'organizzazione e non di un singolo individuo;
* inclusione delle informazioni relative all'azienda;
* il materiale non deve contenere pornografia o altri contenuti disdicevoli;
* il materiale non deve consentire la pubblicazione di post non autorizzati dallo staff editoriale;
* la tecnologia e la struttura tecnica del sito devono consentire l'inclusione da parte di Google News.visibilità nei motori di ricerca
Il cambiamento di AdWords consente agli inserzionisti di sapere con esattezza, su quali siti del Network di Adsense, sono presenti i propri annunci, imponendo a Google di fare un po' di pulizia, eliminando siti di bassa qualità.
I fattori che vengono verificati da Google News, per decidere se un certo sito possa essere incluso oppure no nei suoi risultati di ricerca, sono i seguenti:
* offerta di informazioni aggiornate frequentemente e regolarmente;
* gestione del sito da parte di un'organizzazione e non di un singolo individuo;
* inclusione delle informazioni relative all'azienda;
* il materiale non deve contenere pornografia o altri contenuti disdicevoli;
* il materiale non deve consentire la pubblicazione di post non autorizzati dallo staff editoriale;
* la tecnologia e la struttura tecnica del sito devono consentire l'inclusione da parte di Google News.visibilità nei motori di ricerca
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giovedì 31 maggio 2007
Google Maps con Street View
Google annuncia Street View al proprio servizio Google Maps. Tale funzione permette di visualizzare delle immagini fotografiche navigabili di alcune località geografiche. Sul sito Google LatLong è disponibile un video che mostra in maniera chiara alcuni aspetti di Street View. Cliccando invece su questo link di Google Mapsè invece possibile vedere all’opera il nuovo servizio.
Le immagini fotografiche per il momento sono disponibili solo per alcune località statunitensi: Silicon Valley, Las Vegas, Miami, Denver e New York. Resta da vedere quando l’archivio fotografico verrà esteso ad altre aree. Le immagini utilizzate da Google Street View provengono da Immersive Media, tranne quelle inerenti all’area di San Francisco, che tra l’altro sono quelle che presentano il maggior grado di dettaglio.
per aumenate a vostra visibilità clicca qui visibilità nei motori di ricerca
Le immagini fotografiche per il momento sono disponibili solo per alcune località statunitensi: Silicon Valley, Las Vegas, Miami, Denver e New York. Resta da vedere quando l’archivio fotografico verrà esteso ad altre aree. Le immagini utilizzate da Google Street View provengono da Immersive Media, tranne quelle inerenti all’area di San Francisco, che tra l’altro sono quelle che presentano il maggior grado di dettaglio.
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