venerdì 12 ottobre 2007

Adobe sul web: acquista il produttore di Buzzword, wordprocessor online

Dopo i passi avanzati da Google, Microsoft e Yahoo!, anche Adobe mette piede nel settore dell'Office online. L'azienda di Photoshop ha infatti acquisito Virtual Ubiquity, una società americana che fra i suoi prodotti vanta "Buzzword": wordprocessor web based gratuito (stile Google Docs) basato su tecnologia Flash.

Dopo anni di leadership nella grafica, Adobe apre le porte anche al mondo office, un settore che tutti danno in rapida crescita, diventando così un serio rivale per i big. La californiana softwarehouse di Saint Jose dichiara che il nuovo software Buzzword, messo a punto da 11 collaboratori nel Massachusetts, si differenzia molto dagli altri competitori per l’importanza attribuita all’impaginazione e alla stampa, gli utenti saranno in grado di produrre documenti perfetti e di alta qualità col fine di una migliore pubblicazione cartacea. Al momento è certificata la compatibilità con i formati .doc e .rtf, ma presto sarà possibile esportare anche i formati .pdf e OpenDocument.

Il prossimo passo sarà quello di rendere l'applicazione operativa anche offline, in host e in locale, grazie all’utilizzo della tecnologia AIR. Il vero investimento di Adobe è il contemporaneo rilascio di un servizio gratuito con il nome di "Share", un'integrazione del progetto che consentirà la condivisione e la modifica online dei documenti creati, con la possibilità d'inserimento all'interno delle pagine web grazie alla tecnologia Flash.
Indipendentemente dal browser utilizzato, da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, l’utente potrà partecipare alla stesura, modifica e/o condivisione di documenti, anche di grandi dimensioni, decidendo quali file rendere pubblici e quali su cui adottare restrizioni.
Lo scopo dichiarato da Adobe non è tanto quello di far concorrenza a Microsoft e Google, ma puntare sul consolidamento della propria strategia, focalizzata sulle "web apps", in un settore business crescente e vantaggioso soprattutto per le PMI che hanno un budget limitato. Ancora non si hanno informazioni dettagliate su come e quando Buzzword e Share saranno resi disponibili, del resto l’acquisizione di Virtual Ubiquity è da poco stata annunciata ma, in base alle dichiarazioni, il progetto verrà concluso e precisato entro la fine di Novembre 2007.

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venerdì 5 ottobre 2007

Genova 2007: "Festival della Scienza"... e il futuro del web

Dal 25 ottobre al 6 novembre riparte il quinto Festival della Scienza a Genova.
Il Festival della Scienza esplora le nuove forme di comunicazione e di culture digitali, nato con l'obiettivo di proporre un nuovo modo di fare divulgazione in Italia, si basa sull'interattività e la trasversalità degli eventi, usando un linguaggio capace di coinvolgere un vasto pubblico: bambini, ragazzi, appassionati e specialisti. Un appuntamento da non perdere.
La città di Genova e l'intera regione Liguria saranno coinvolte in una "festa" che si snoda attraverso il porto, le strade, i palazzi storici e i musei. Suggestivo scenario per una nuova edizione all'insegna della "Curiosità", tema fondamentale per la ricerca scientifica ma anche per il web.
Oltre 400 eventi per il Festival delle Scienze 2007: mostre e laboratori interattivi, viaggi multimediali e simulazioni in 3D, concerti e spettacoli teatrali, congressi e tavole rotonde. Non mancherà l'atteso appuntamento con Matefitness, quest'anno dedicato all’etnomatematica.
Per la prima volta il Festival si apre all’universo Internet con l’avvio del "Progetto Blogger": una squadra di blogger genovesi, di fama nazionale, racconteranno la loro esperienza in prima persona, dando spazio anche ai blogger di passaggio in città; spazio aperto a chiunque voglia connettersi alla Rete e partecipare attivamente, giorno dopo giorno, alle tematiche del Festival.
"Il web ha avuto un'importanza decisiva nel mondo della ricerca e della comunicazione, ha rivoluzionato il rapporto tra scienza e società." - afferma Robert Cailliau (co-inventore del web nel 1990) - "I blog rappresentano appieno l’idea di web che avevamo a quel tempo... uno strumento di condivisione, di conoscenza e di informazione, ma anche una possibile fonte di saggezza". Un'affermazione positiva che si oppone alle critiche di qualunquismo che ultimamente colpiscono il mondo internet. Anche le parole di Manuela Arata (Presidente del Festival della Scienza) sostengono che "il blog, pur essendo ancora uno strumento molto giovane e acerbo, avrà sempre maggior peso in ogni tipo di contenuto e potrà trasmettere sensibilità sociale e culturale, producendo conoscenza".
La scienza e la rete si incontrano, forse senza essersi mai allontanati troppo.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale: www.festivalscienza.it

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sabato 15 settembre 2007

Yahoo! confida in BlueLithium

Yahoo! ci crede ancora e continua a muoversi sul mercato della pubblicità online.
Dopo l'acquisizione "estiva" di Right Media Exchange, sempre più decisa a sfidare i concorrenti nel settore pubblicitario, la società internet statunitense acquista BlueLithium, per un controvalore di circa 300 milioni di dollari. L'operazione, che prevede il pagamento del prezzo interamente in contanti, vuole rafforzare le posizioni del motore di ricerca alle prese con la forte concorrenza di Google.
BlueLithium è una società californiana sul mercato da appena tre anni, già quinto network pubblicitario negli Stati Uniti e secondo in Gran Bretagna, la cui tecnologia permette di tracciare il profilo di un consumatore-utente mentre naviga su Internet: il cosiddetto "marketing comportamentale".
Target e risultati sempre più mirati: questa la promessa di Yahoo!.


BlueLithium fornirà, ai clienti di Sunnyvale, potenti soluzioni di analisi dei dati, "un targeting avanzato e strategie di acquisto innovative" - afferma Jerry Yang - così ogni visitatore sarà raggiunto dai messaggi che maggiormente sono inerenti ai propri gusti ed ai propri interessi, "una volta completata l'acquisizione si creerebbe un network pubblicitario online più ampio ed efficiente".
Yahoo! ha sempre puntato molto su questa filosofia che metterebbe in primo piano gli utenti e le loro abitudini di navigazione. Una mossa per rispondere ai concorrenti Microsoft e Google.
Ad infondere ulteriore ottimismo sulle sorti di Yahoo!, che negli ultimi mesi ha visto le proprie azioni sgonfiarsi, sono le ulteriori conferme di fiducia alla borsa di Wall Street.
Gli interessi di Yahoo! non sono però i soli in campo, Microsoft e Google mirano allo stesso mercato, e attualmente proprio Google detiene saldamente la fetta più importante; difficile sapere cosa ci aspetta per il futuro.
I motori di ricerca concorrenti non sono infatti stati a guardare: nel corso degli ultimi mesi Microsoft ha acquisito aQuantitative Inc., mentre Google ha rilevato DoubleClick.
L'acquisizione, che dovrà essere approvata dalle autorità competenti, potrà essere completata entro la fine dell'anno.


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martedì 11 settembre 2007

OpenOfficee IBM unione


IBM entrerà a far parte della comunità di lavoro di OpenOffice.org. L'azienda fornirà il suo apporto alla suite open source ed allo sviluppo del formato openDocument (ODF) facendo leva sulla elimina dell'OOXML.
OpenOffice.org è l'alternativa OPEN SOURCE e completametne gratuita sostitutiva al pachetto di Microsoft,Office.

La più grande azienda informatica del mondo ha utilizzato per anni codice proveniente da OpenOffice.org per lo sviluppo di applicativi inclusi in Lotus 8.0, raccolta di applicazioni per ufficio targata IBM; tutti i futuri prodotti Lotus e IBM utilizzeranno invece codice proveniente direttamente dalla comunità OpenOffice.org anzichè appoggiarsi alle versioni modificate dai programmatori interni alla azienda, infondendo ulteriore autorevolezza al lavoro svolto dalla comunità open source.

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giovedì 6 settembre 2007

Apple - "Special Event"... ma il colosso trema. Amazon e Nokia, concorrenti pericolosi

Nella serata di ieri, a San Francisco, la Apple ha tenuto uno "Special Event" dedicato alle novità dei propri prodotti, con la presentazione dei nuovi lettori musicali iPod: Nano, Shuffle, Video, Touch, oltre all'iPhone e iPhoto; tanto aumentano le rinnovate capacità di memoria, tanto si abbassano i prezzi. Novità allettanti dunque, ma in casa Apple qualcosa comincia a scricchiolare e proprio nell'impero dell'intrattenimento.

iTunes, che rimane per ora il più popolare "negozio" di media digitali, dovrà fronteggiare la concorrenza di altri distributori del settore. Brutte notizie per gli affezionati che girano su NBC: il network americano, infatti, si appresta ad abbandonare iTunes.
Le ragioni della scelta vengono attribuite al mancato accordo sulle tariffe tra i vertici della NBC e le politiche "restrittive" di casa Apple. Se davvero il network americano dovesse andare fino in fondo ai suoi propositi, la perdita per iTunes sarebbe un problema non da poco. La stessa NBC correrebbe qualche rischio: iTunes è comunque ancora oggi il punto più visibile della rete per il commercio di contenuti digitali, e uscire da esso significa poter perdere una posizione di privilegio.
Per la prima volta iTunes si trova di fronte a concorrenti davvero pericolosi. Sì, perché questa non è la prima "sconfitta" della Mela. Qualche mese fa Universal Music Group, pur continuando a lavorare con Apple, ha deciso di liberarsi dal vincolo che la obbligava a fornire a iTunes tutta la "sua" musica. Si tratterebbe invece di uscita totale nel caso di NBC, a meno che da qui a dicembre non trovino un punto d'intesa. Questi due episodi testimoniano la presenza di difficili rapporti tra il mondo delle major e la "sede di Cupertino". Se la situazione dovesse aggravarsi, Apple potrebbe vedere minati i piani per la conquista del salotto digitale.

Oltre al danno la beffa, la NBC Universal ha dichiarato di prepararsi a passare i suoi programmi al servizio download di Amazon (diretta concorrente di iTunes Store). Ormai ci siamo, Amazon.com aprirà il suo negozio musicale online nel mese di settembre.
Una materia delicatissima, visto che il numero di chi acquista contenuti online, pur essendo in crescita, rimane comunque nettamente inferiore rispetto a chi scarica canzoni e film gratuitamente con altri servizi P2P. Secondo il parere di molti esperti un aumento dei prezzi, come quello voluto da NBC e desiderato dalle stesse etichette discografiche, potrebbe avere effetti negativi su un mercato ancora piuttosto giovane.

Altra sfida aperta a iTunes della Apple Inc. è quella della Nokia Siemens Networks che diventa una "Internet company". Rivoluzione in casa Nokia che, all'offerta di telefonini sempre più simili a stazioni multimediali, affiancherà un'ampia gamma di nuovi servizi in cui spicca proprio la musica online. Si tratta di una svolta storica per il colosso finlandese, da "puro" produttore di cellulari si sposterà sull'esperienza Internet. Con Nokia Music Store gli utenti potranno scaricare milioni di brani musicali, da ascoltare sia sul telefonino che sul computer. Il colosso finlandese dichiara che il download avrà prezzi popolari e sostiene di aver già raccolto il favore delle principali etichette discografiche.
Fare concorrenza a iTunes sarà comunque durissima, ovviamente Apple non starà ferma a guardare.
Siamo solo agli inizi di una battaglia digitale.

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