martedì 3 luglio 2007
Google penalizza il tuo sito?
Quando si sospetta che il proprio sito abbia ricevuto una penalizzazine di google, vedendo scendere vistosamente il posizionamento per le principali parole chiave, bisogna allora controllare il numero di url del sito che Google ha indicizzato.Se il sito era inserito nell’indice di Google e venivano mostrati i suoi backlinks allora l’operazione da compiere è digitare il seguente comando nel box di ricerca di Google:site:tuodominio.com
Se il risultato di questa query è che nessuna url è indicizzata e nessun backlink viene mostrato mediante il comando:
link:tuodominio.com
allora è certo che c’è una penalizzazione in corso.
Un altro sistema per verificare se il proprio sito è incluso in Google è quello di accedere alla pagina Webmaster Central di Google la quale fornisce dettagliate informazioni sulla presenza del sito in Google e su eventuali problemi.Tutte le penalizzazioni di Google comportano un crollo drammatico nel traffico del sito. Google adotta nel proprio algoritmo una serie di filtri che cercano di trovare e punire tutte le azioni contrarie alle linee guida che siano in sostanza sinonimo di meccanismi artificiosi volti a tentare di incrementare il page rank e a migliorare in modo fraudolento il posizionamento di un sito.
Quando l’anchor text è identico su molti siti, viene visto da Google come “non naturale” e il filtro interviene a svilirne l’efficacia infliggendo penalizzazioni.
E’ per questo motivo che, se si vuole evitare la penalità di Google, si deve sempre pensare con grande attenzione ai testi di ancoraggio quando ci si imbarca in programmi di link building.
Di recente il servizio clienti di Google ha cominciato a comunicare con i webmaster avvisandoli quando viene inflitta una penalizzazione e una provvisoria esclusione dall’indice, tuttavia non tutti i webmaster vengono ancora raggiunti da queste comunicazioni di Google.
La penalità viene rimossa quando il webmaster, una volta rimosso il problema, compila ed invia una richiesta di reinclusione.
per aumentare la vostra visibilità, clicca qui: visibilità nei motori di ricerca
Se il risultato di questa query è che nessuna url è indicizzata e nessun backlink viene mostrato mediante il comando:
link:tuodominio.com
allora è certo che c’è una penalizzazione in corso.
Un altro sistema per verificare se il proprio sito è incluso in Google è quello di accedere alla pagina Webmaster Central di Google la quale fornisce dettagliate informazioni sulla presenza del sito in Google e su eventuali problemi.Tutte le penalizzazioni di Google comportano un crollo drammatico nel traffico del sito. Google adotta nel proprio algoritmo una serie di filtri che cercano di trovare e punire tutte le azioni contrarie alle linee guida che siano in sostanza sinonimo di meccanismi artificiosi volti a tentare di incrementare il page rank e a migliorare in modo fraudolento il posizionamento di un sito.
Quando l’anchor text è identico su molti siti, viene visto da Google come “non naturale” e il filtro interviene a svilirne l’efficacia infliggendo penalizzazioni.
E’ per questo motivo che, se si vuole evitare la penalità di Google, si deve sempre pensare con grande attenzione ai testi di ancoraggio quando ci si imbarca in programmi di link building.
Di recente il servizio clienti di Google ha cominciato a comunicare con i webmaster avvisandoli quando viene inflitta una penalizzazione e una provvisoria esclusione dall’indice, tuttavia non tutti i webmaster vengono ancora raggiunti da queste comunicazioni di Google.
La penalità viene rimossa quando il webmaster, una volta rimosso il problema, compila ed invia una richiesta di reinclusione.
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